LECCO/COMUNE NEL CAOS
I SINDACATI INSORGONO
E ATTACCANO ANCHE MORIZIO

PALAZZO BOVARA LECCOLECCO – La distanza tra rappresentanze sindacali e Amministrazione comunale è sempre più incolmabile  a Palazzo Bovara. Cgil, Cisl e Uil, insieme alle Rsu del Comune di Lecco, sono infatti intervenute per dire la propria riguardo alla riorganizzazione durata otto mesi e voluta dal sindaco Virginio Brivio, l’assessore al Personale Corrado Valsecchi e il segretario generale Michele Luccisano.

I rappresentanti dei lavoratori contestano quasi tutto ciò che è stato realizzato, a partire dalle scelte dei dirigenti, fino al fondo di produttività. Ma c’è anche la questione del comandante della Polizia locale, il cui ruolo pare non essere regolare.

Ecco il comunicato completo, che anticipa il presidio di martedì prossimo.

E’ obbligo qualche precisazione, giusto per togliere di mezzo qualche fraintendimento. Le OO.SS e la RSU dopo i recenti incontri di Delegazione Trattante e gli sviluppi della riorganizzazione del Comune di Lecco intendono porre un forte accento su quanto emerge in Comune in fatto di rapporti tra personale, organi di vertice e amministrazione. I fatti si possono riassumere in tre categorie: 1 Dirigenti; 2 – Riorganizzazione; 3 Fondo della produttività.

Per quel che concerne la scelta dei dirigenti, si intende porre un serie riflessione sull’intero sviluppo dell’operazione, da due bandi pubblicati nell’agosto del 2015 si è arrivata ad una conclusione in questi giorni, come annunciato dal sindaco nel Consiglio Comunale del 21 marzo 2016, un percorso lungo 8 mesi, che ha visto un primo incarico, dopo 4 mesi di riflessioni, al sig. del Missier accompagnato da una serie di critiche sulla figura dell’ex manager della sanità Lombarda della Giunta Formigoni a seguito di una modifica regolamentare, tempestiva, in merito al limite economico degli incarichi extra istituzionali che ha portato ad una segnalazione da parte dell’OO.SS all’ANAC, con la conseguenza del “ritiro” di del Missier, per lasciare il posto a Matteo Canali, sindaco di Sirone, altro soggetto gradito dal sindaco, che però ha incontrato l’ostacolo legislativo della inconferibilità per un anno in quanto consigliere provinciale, e quindi via altre riflessioni e perdite di tempo.

Nel frattempo l’altro posto di dirigente, quello dei Lavori Pubblici, è stato individuato, a fine dicembre, in Elena Todeschini, nomina che non dura un mese, visto che nei primi giorni di gennaio si è approvato la nuova formulazione della struttura della macchina amministrativa, che guarda caso vede a fine gennaio l’arch. Todeschini passare dai Lavori Pubblici all’edilizia, cambiandosi di ruolo con l’arch. Pozzi, a soli appunto 30 giorni dalla nomina, (il periodo di prova per i dipendenti dura di più) . Nel frattempo l’altro settore messo a bando AGAP che è stato radicalmente modificato, di fatto non esiste più, è diventata l’area 5, cosa diversa del settore messo a bando, e dopo altri tre mesi di “riflessioni” è stata nominata finalmente la dirigente Maria Lombardi da Genzano romano, in conclusione 9 mesi per nominare due dirigenti praticamente un parto.

Il secondo punto, invece, è un costrutto molto più articolato, inizia ai primi di gennaio del 2016 con un esercizio di geometria piana di caselle che danno i nomi ad aree e … servizi?, L’interrogativo è d’obbligo dato che il regolamento parla di Settori e Servizi ed individua le Aree come strutture di coordinamento dei Settori. Dopodiché il segretario generale, Michele Luccisano, emana un “regolamento Interno” che stabilisce, con una precisazione, che si faranno le Selezioni per le Posizioni di responsabilità, “ in un’unica tornata” e tra “tutte le figure professionali in servizio nell’ente che ne abbiano rispettivamente titolo e facciano richiesta di accedervi”. E giusto per ricordare però che a fronte di tanto decantata trasparenza e nuova metodologia, quanto detto dall’assessore del personale sig. Corrado Valsecchi in una delle ultime delegazioni trattanti, il quale affermava che le scelte non saranno solo tra chi sarà il più bravo ma chi dimostrerà di sapersi meglio esprimere nelle linee di indirizzo dell’Amministrazione”.

Detto questo, consumato il rito della selezione, è emerso che alcune posizioni di responsabilità non sono state attribuite perché i soggetti che hanno fatto domande “non sono risultati idonei”, di contro il Segretario, con un altro atto, comunica i risultati della selezione informando che “gli incarichi per i quali non è risultato idoneo alcun candidato o non sono state presentate domande di partecipazione alla selezione, saranno eventualmente conferiti dai singoli dirigenti fra il personale a disposizione, compreso eventualmente quello che non abbia ritenuto di partecipare alle selezioni.”. E’ CHIARO CHE QUALCOSA NON TORNA RISPETTO AL REGOLAMENTO INTERNO, tanto si scrive e si dice e altro si fa.

Questo ha fatto si che le OO.SS e la RSU chiesero di non procedere al conferimento o almeno di rifare le selezioni, ed invece, piuttosto che capire il perché di questa situazione, visto che siamo in fase di riorganizzazione, a tutta risposta si procede al conferimento. In particolare suscita scalpore la decisione di conferire la Posizione Organizzativa del Servizio Manutenzione, dopo che in quella posizione sono stati dichiarati “inidonei all’incarico” 6/7 tra P.O. uscenti, Architetti e Ingegneri, all’ultimo soggetto di quell’area, il geometra, l’unico che non ha partecipato alle selezioni, MAH!!.

La confusione continua a farla da padrone, tanto è che a tutt’oggi non sono stati ancora comunicati né tutti i risultati delle selezione, né tutti i provvedimenti di nomina, né la retribuzione accessoria prevista, incarichi al buio insomma. Ultime stranezze, si ravvisano in alcuni provvedimenti consegnati alle P.O. nei quali si prevede la controfirma del Direttore di Settore negli atti a rilevanza esterna, in contraddizione con quanto disposto nel regolamento e con quello che è la funzione delle P.O. ovvero, proprio quella di impegnare l’ente, in sostanza si riduce la P.O. ad una funzione di responsabile del procedimento, come un Direttore di Servizio, solo più pagato.

SPRAYMORIZIO1Per concludere, nell’esercizio geometrico si è anche individuato il corpo di Polizia Locale come Servizio incardinato in un Settore, con il Comandante P.O., ciò in violazione della legge regionale del 2015 che prevede che tra comandante e sindaco non vi debbano essere strutture amministrative intermedie, quindi il comandante del Corpo di Polizia Locale, visto che trattasi di ente con dirigenza, non può che essere un dirigente. In conclusione, ultima notazione, l’alta professionalità della Segreteria del sindaco, è stata deliberata in momento successivo e messa a selezione dopo le altre posizioni con l’individuazione di un inquadramento specifico, forse un po’ troppo di favore come procedura.

Ultimo ma non ultimo, il problema del fondo dei dipendenti, fondo che le OO.SS e la RSU non sottoscrivono da tre anni, che ha visto l’anno 2015 chiudersi senza neanche la costituzione del fondo e che ha anche visto un risparmio di circa 130.000 euro dovuti ai risparmi sulle posizioni organizzative a partire dal 15 giugno 2015 al 31 dicembre 2015, fondi che l’amministrazione ha deciso, nella proposta fatta alle OO.SS, di destinare alla copertura del disavanzo nel fondo, creato da errori nella sua costituzione fatto dalla parte pubblica e che oggi vogliono essere recuperate sulle risorse destinate ai lavoratori, senza che si siano avviate procedure indirizzate all’individuazione dei responsabili. Motivo per cui le OO.SS e la RSU non stanno sottoscrivendo il contratto decentrato da tre anni e l’amministrazione procede con atti unilaterali. Altro che produttività da distribuire come l’amministrazione va decantando.

In conclusione le OO.SS e la RSU, avendo fatto una attenta riflessione sulle procedure e gli atteggiamenti messi in atto nel Comune di Lecco non possono che registrare un progressivo deterioramento delle relazioni sindacali, tanto da poter dire che se tale atteggiamento dell’amministrazione dovesse continuare su questa strada, non solo ci sarà la rottura delle relazioni sindacali, ma di fatto, non saranno escluse azioni di protesta da valutarsi nel tempo.

La RSU Comune di Lecco
F.P.CGIL CISL FP UIL FPL Lecco