CALCIO, E’ “GUERRA” NEL LECCO: CALCIATORI E STAFF “ONORATA LA MAGLIA, DATECI QUANTO CI SPETTA”

LECCO – “Con la presente siamo a comunicarVi le motivazioni del nostro silenzio stampa dopo la partita che ha sancito la matematica salvezza. Salvezza appunto, unico obiettivo per cui abbiamo lottato fino ad ora e per il quale avremmo preferito festeggiare e non tacere”.

Così i calciatori e lo staff tecnico del Lecco all’indomanid ella clamorosa polemica con “sciopero delle interviste” e la replica della società, “meravigliata” di quanto accaduto.

“Ci scusiamo in anticipo per il disagio creato – dichiarano oggi giocatori, Mister, allenatore in seconda e preparatore dei portieri) -, ma tale decisione è stata presa all’unanimità all’interno dello spogliatoio in seguito all’ennesimo ritardo nei pagamenti. La mensilità in questione è quella di GENNAIO, il cui incasso ci era stato garantito prima nella settimana dal 07.04.2014 al 14.04.2014, poi entro il 17.04, ma puntualmente smentita dai fatti”.

“A termine della gara casalinga contro l’Alzano Cene – spiega la nota inviata ai media – non vedendo nessuno della società entrare nello spogliatoio abbiamo chiesto spiegazioni e ci siamo sentiti rispondere che il pagamento della mensilità di GENNAIO slitterà a martedì 22.04.2014. Il problema non sta nei cinque giorni di ritardo, ma che tali ritardi accumulandosi ci hanno portato ad essere a SEDICI giorni dal termine della stagione con ancora quattro mensilità da incassare.
Ci è stato detto che chi è appena subentrato ha trovato una situazione difficile, ma noi rispondiamo ONORI E ONERI, gli stessi che hanno accompagnato Giocatori e Staff dal 16 luglio fino ad oggi. Siamo consapevoli, come più volte ci è stato ripetuto dalla società, che anche altre squadre sono nelle nostre stesse condizioni, ma la domanda che ci sorge spontanea è:
SE SI VUOLE COSTRUIRE UN PROGETTO IMPORTANTE COME E’ STATO DICHIARATO, COME SI PUO’ PORRE L’ATTENZIONE SU CHI STA PEGGIO DI NOI?
SIAMO CONVINTI CHE PER PROGREDIRE IN QUALSIASI AMBITO SI DEBBA GUARDARE CHI STA MEGLIO.
Nonostante questo, ogni domenica siamo scesi in campo per onorare una maglia così gloriosa che ogni volta che veniva indossata ci faceva trovare la forza di lottare. Dalla nuova presidenza fin dal primo giorno a noi, come ai tifosi e alla città è stato chiesto del tempo, ma purtroppo il nostro si sta esaurendo”.

“Ora, a obiettivo raggiunto – concludono calciatori e tecnici del Lecco -, chiediamo solo quanto ci era stato promesso. Le persone che ci sono state realmente vicine dal primo giorno di preparazione ad oggi pur essendo poche preferiamo non citarle, chi ha fatto il bene del Lecco sa che questo ringraziamento è indirizzato a Lui. Nella speranza che capiate questo nostro sfogo, auguriamo a tutti i tifosi e alla città una Buona Pasqua”.