CIVATE/ADDIO (ED È PER SEMPRE)
AL PONTE PER LA STAZIONE:
MEGLIO PARCHEGGI E CICLABILE

consiglio comunale civateCIVATE – Un consiglio comunale durato un’ora ma non per questo poco importante quello del 3 ottobre, Nella sala consiliare di via Manzoni infatti, dietro l’aspetto prevalentemente tecnico, sono state prese decisioni non da poco per il futuro di Civate.

Innanzitutto c’è da segnalare che l’amministrazione guidata da Baldassare Mauri ha deciso di rinunciare in via definitiva al ponte per la stazione ferroviaria, che inizialmente doveva essere finanziato dalla Provincia. Poi l’ente aveva stabilito di dare l’intero importo (circa 300.000 euro) direttamente al Comune, che si sarebbe impegnato a realizzare progetti a favore della mobilità dolce. Ebbene, ieri sera si è definitivamente chiuso il capitolo: nella quinta variazione al bilancio di previsione finanziaria 2016-2018 infatti all’accesso allo scalo ferroviario sono destinati “solo” 72.000 euro, anche se non si conosce ancora il progetto.

Approvati inoltre 170.000 euro per lavori straordinari nell’area attigua alle scuole35.312 euro per finanziare la quota a saldo della spesa di 213.000 euro per lavori di manutenzione straordinaria della piazza della Chiesa, già finanziati per 172.656 euro con l’entrata relativa alla Convenzione edilizia per la realizzazione del centro commerciale Iperal e per 5.032 euro con oneri di urbanizzazione, già accertati.

campo in sintetico via BaseloneAl secondo punto all’ordine del giorno – approvazione aggiornamento al programma delle opere pubbliche 2016-2018 – si trovano così che i 300.000 euro, diventati 353.000, inizialmente destinati alla stazione sono stati spostati verso la realizzazione di una pista ciclopedonale e alla sistemazione dei parcheggi a Isella e in piazza della Chiesa. Circa 191.000 euro sono stati inoltre destinati alla manutenzione del centro sportivo di via Baselone, dove è previsto il rifacimento del manto verde sintetico, e 170.000 euro – di cui già sopra – per l’edilizia scolastica.

La discussione si è poi spostata su un terreno di 725 mq in Val dell’Oro, sul quale era stato commesso un abuso edilizio che il proprietario non aveva rimosso. Il terreno era allora stato espropriato dal Comune e ora si avvia a essere messo all’asta: 4.792,25 euro il prezzo stabilito dagli uffici. E il sindaco Mauri, sollecitato dalla minoranza, ha rassicurato sul fatto che l’abuso edilizio sia stato correttamente demolito dal Comune.

Infine il consiglio comunale ha discusso la proposta del primo cittadino di indire un bando per l’affidamento in concessione a una banca del servizio di tesoreria comunale per il periodo 2017-2021. Il bando prevede non vi siano spese per il comune superiori a 5.000 euro e che gli istituti si trovino in un raggio di 7km.

Tutti e quattro i punti all’ordine del giorno sono stati approvati con i nove voti favorevoli della maggioranza e l’astensione della minoranza.

M.C.